Carissimi,
in attesa dell'assemblea del comitato che verrà indetta per confrontarci sulle prossime elezioni, esprimo alcune considerazioni in merito alla presentazione di nuove candidature per il rinnovo del Consiglio d'Istituto.
Suggerisco di ripartire fissando alcuni punti che si sono rivelati, a partire dalla passata esperienza, indispensabili a un'oggettiva quanto imparziale rappresentanza dei genitori tutti.
Due sono i punti a mio avviso fondamentali:
1) suddivisione del n. di candidati in maniera equa tra Guinizzelli, Carracci e Longhena, tenendo conto della durata di 3 anni del mandato.
S'è visto, infatti, che nonostante buona volontà e buona fede dei rappresentanti in Consiglio, è solo l'esperienza diretta che fa la differenza tra una visione equa e una distorta da punti di vista riportati. Ritengo necessario allora che chiunque venga candidato, abbia davanti a sé 3 anni di permanenza nel plesso che potrebbe venir eletto a rappresentare.
2) chi è eletto a rappresentare l'intera scuola, non è lì a riportare un punto di vista personale, ma il volere "dei più" (e anche "dei meno").
Mi auguro di non sentirmi dire mai più da un rappresentate in Consiglio d'Istituto, in quel caso genitore pro Summa ma avrebbe potuto essere il contrario e sarebbe stato ugualmente ingiusto, che era lì a rappresentare chi l'aveva votato e basta.
Così non è.
Finché esiste democrazia, io rappresento me stesso e la mia cerchia di affezionati in un partito politico, in un'assemblea in cui sono lì ad esprimere il mio parere. Non in consiglio d'Istituto, dove deve essere riportato il pensiero di tutti.
Dovrebbe valere anche per un governo, dove il parlamento avrebbe il potere di approvare , abrogare.. poi c'è chi emana decreti e detta legge così, gelmini docet. ma non mi piace mica tanto.. Tag: consiglio d'istituto, elezioni, rappresentanti
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Tag: Consiglio d'Istituto, Elezioni, rappresentanti
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